Orario delle lezioni

Hatha Yoga
Definito anche “yoga del sole e della luna” o “yoga dello sforzo” insegna che corpo, mente e spirito sono un tutt’uno indivisibile.
Tramite posizioni semplici (Asana), respirazione (Pranayama), meditazione e rilassamento permette di domare l’energia cosmica presente in ognuno di noi, che si manifesta come respiro, per domare la mente tendenzialmente irrequieta e distratta.
Yoga accessibile
I benefici dello yoga sono un diritto di tutti e, proprio per questo, lo Yoga Accessibile ha lo scopo di condividerli con chiunque abbia voglia di apprendere, indipendentemente da qualsiasi caratteristica fisica, abilità o retroterra culturale di appartenenza.
Lezioni individuali
Preferisci un approccio uno a uno? Allora, anziché partecipare alle lezioni di gruppo, prenota una lezione individuale. Un’ora dedicata interamente a te, nella quale imparare le basi o affinare le capacità già acquisite.
Meditazione Yoga Nidra

Lo yoga nidra, spesso definito come “sonno yogico”, è una pratica che combina elementi di meditazione e di rilassamento profondo. Durante una sessione di yoga nidra, i praticanti si trovano in uno stato di coscienza tra il sonno e la veglia, facilitando un profondo stato di rilassamento e un aumento della consapevolezza. I praticanti solitamente si sdraiano in una posizione comoda, spesso sulla schiena, in una postura chiamata Savasana, ma si può seguire la pratica anche da seduti. La sessione è guidata dall’insegnante che utilizza una voce calma e rilassante per condurre i partecipanti in un viaggio all’interno del proprio corpo, attraverso la propria mente, per entrare in contatto con la parte più intima del loro essere.
In linea di massima la pratica segue le seguenti fasi:
1. Intenzione (Sankalpa): i praticanti possono stabilire mentalmente un’intenzione o un obiettivo personale all’inizio della pratica, che rappresenta un traguardo da raggiungere nella loro esistenza.
2. Rilassamento fisico: la consapevolezza viene portata al corpo per rilassare ciascun gruppo muscolare, spostando la propria coscienza su varie parti del corpo fisico.
3. Coscienza del respiro: viene posta attenzione al respiro, contribuendo a calmare la mente.
4. Visualizzazione: possono essere utilizzate immagini mentali per facilitare il rilassamento e la connessione interiore.
5. Ritorno alla veglia: alla fine della pratica, i partecipanti vengono guidati a ritornare lentamente e consapevolmente alla loro normale coscienza, condizione che gli consente di essere vigili e centrati nel mondo.
La meditazione yoga nidra favorisce molti benefici:
1. Ridurre lo stress.
2. Migliorare la qualità del sonno.
3. Alleviare l’ansia.
4. Favorire una maggiore consapevolezza e connessione interiore.
5. Gestire il dolore cronico.
Questa pratica è accessibile a tutti, indipendentemente dall’età o dal livello di esperienza con lo yoga. Non richiede sforzi fisici e può essere praticata in qualsiasi momento della giornata. Lo yoga nidra affonda le proprie radici nella tradizione dello yoga, sebbene le origini precise siano difficili da determinare, esso è collegato alle antiche pratiche yogiche indiane e alla filosofia del Tantra.
Le tecniche di rilassamento e meditazione possono risalire a migliaia di anni fa. I testi antichi come gli “Yoga Sutra” di Patanjali e la “Bhagavad Gita” trattano temi simili di meditazione e stati di coscienza. La pratica dello yoga nidra ha iniziato a prendere forma come disciplina moderna nel ventesimo secolo. Un contributo significativo è stato dato dal maestro yogico Swami Satyananda Saraswati, fondatore della Bihar School of Yoga. Nei suoi insegnamenti negli anni ’60, Swami Satyananda ha sistematizzato e divulgato la pratica yoga nidra, rendendola accessibile a un pubblico più vasto. Oggi, lo yoga nidra è ampiamente conosciuto in tutto il mondo, sia come parte della pratica yoga sia come esperienza autonoma.
Se vuoi saperne di più qui puoi trovare un estratto dal libro Yoga Nidra di Swami Satyananda Saraswati.
Trattamenti individuali di Reiki metodo Usui
Il Reiki è una pratica olistica di guarigione scoperta e diffusa agli inizi del ‘900 da Mikao Usui, un buddhista laico (della corrente Tendai) e un profondo conoscitore dello Shintoismo e delle arti marziali. Utilizzando il tocco delle mani, questa tecnica aiuta a riequilibrare le energie del corpo, favorendo il benessere generale.
Il termine “REI(Universo)-KI(Energia)” usualmente viene tradotto con “Energia Vitale dell’Universo”, dove all’Universo si riconosce la capacità intelligente di andare ad agire laddove se ne presenti la necessità. Questa energia, chiamata anche “chi” o “prana” in altre culture, scorre liberamente in una persona sana, ma può essere bloccata o indebolita da fattori esterni o emozioni negative, portando a tensioni, dolori o malattie croniche.
I benefici del Reiki sono molteplici: favorisce il rilassamento profondo, aiuta a sciogliere blocchi energetici e stimola i processi di autoguarigione del corpo. È una tecnica efficace per prendere coscienza delle proprie sensazioni corporee e migliorare quindi la percezione di sé.
All’inizio del secolo scorso il Reiki si è diffuso dal Giappone, ma oggi viene utilizzato anche in molti ospedali nel mondo occidentale come supporto alle terapie mediche tradizionali.
Una seduta di Reiki dura circa 30-45 minuti. Inizia con una breve fase di centratura dell’operatore, che si immerge in uno stato di calma e concentrazione e con il ricevente che si rilassa respirando profondamente. Durante il trattamento, le mani dell’operatore vengono delicatamente appoggiate (o solo avvicinate) a varie zone del corpo, indicativamente in corrispondenza dei 7 chakra principali, per alcuni minuti ciascuna. Se è presente una zona particolarmente dolorante, si può lavorare solo su quella. Dopo la seduta, è importante rimanere tranquilli e lasciar assimilare l’esperienza.
Il Reiki agisce su più livelli: sul corpo, aiutando a ridurre dolore e infiammazioni; sulla mente, portando calma ed equilibrio; sull’anima, favorendo una sensazione di pace e connessione con il proprio aspetto più profondo e spirituale.
Iniziazioni (Reiju) Reiki
- Shoden (primo livello)
- Okuden Zenki (prima parte del secondo livello),
- Okuden Koko (seconda parte del secondo livello),
- Shinpiden (terzo livello e Master).
Le iniziazioni successive alla prima saranno date in base alla valutazione del livello di effettiva maturazione dell’allievo da parte del Maestro. Il Reiki è un percorso di sviluppo individuale e un cammino spirituale, non si possono comprare e collezionare le iniziazioni considerandole semplicemente dei “diplomi”.
Il lignaggio di riferimento in questa scuola è quello originale di Mikao Usui, seguito da: Chujiro Hayashi, Hawayo Takata, Iris Ishikuro, Arthur Robertson, Diane McCumber / Marlene Schilke, William Lee Rand e Heike Wisenteiner.
